Così incessantemente era uscito da poche settimane e con le persone più vicine a me si cominciavano a tentare i primi approcci nelle librerie per verificare se la possibilità di ordinarlo ed acquistarlo facesse davvero parte del mondo reale.
Entro perciò un pò timorosa nelle Librerie Coop del Centro Leonardo di Imola mostrando un bigliettino con titolo del libro, nome dell’autrice e dell’editore per sapere se il libro è ordinabile presso la loro libreria.
La ragazza si mette al computer e poco dopo proferisce un fatidico (per me) ovvero tranquillissimo (per lei) “Si” con l’unica virgola che probabilmente sono necessari un pò di giorni di attesa.
Ringrazio quasi con un filo di voce, dicendo che non importa, non è un problema aspettare se il libro arriva.
“Ma certo che arriva” ribadisce e stavolta sorride perché si è accorta della mia titubanza.
Poi rimane in silenzio a guardarmi, in attesa, sorpresa.
Perché questa strana tipa non si decide a darmi conferma? Lo vuole ordinare questo libro a cui tiene tanto o no?
Esito ancora qualche istante poi finalmente mi riaccendo proprio un secondo prima che la pazienza della commessa finisca, come se il gioco mi avesse concesso solo all’ultimo momento il pezzetto giusto del tetris per far crollare giù il grattacielo di timidezza che mi ha bloccato muscoli e sinapsi.
“E’ che non è per me. Io sono l’autrice. Lavoro qui vicino e … nel caso qualcuno volesse comprarlo …”
Ma sembrano essere già partiti i fuochi d’artificio perché la ragazza alla’imprevista notizia si è illuminata dalla gioia.
La temperatura che sta raggiungendo i 480 gradi Celsius sulle mie gote mi impedisce di pronunciare parole adeguate e mi ritrovo a blaterare un confuso “Davvero? Grazie” quando mi rendo conto che sono così felici di conoscere un’autrice che vive nella zona che decidono di ordinare 5 copie del libro per tenerle in negozio.
Esco con nelle orecchie il suo “Già fatto!”
A quanto pare il distributore ha più prontezza e sicurezza di me che sento le ginocchia traballare e il sudore rigare la fronte.
Sono le emozioni della prima pubblicazione.Alle prossime ti troverai di sicuro più disinvolta.Comunque
COMPLIMENTI È CONGRATULAZIONI